Il methodo Gesret : una testimonianza
![]() |
![]() |
Il methodo Gesret Un bambino soffrente di asma è stato guarito Quando era bebè, Kevin soffriva di seri problemi polmonari che si sono in seguito trasformati in asma. |
Siamo all’entrata di un ridente paesino sito nei pressi di Angoumois. Nel salone di casa, che domina la campagna circondante, incontriamo Kevin, ragazzino di dieci anni, e i suoi genitori, Patrick et Christine. E’ giorno di scuola, ma i genitori ci tenevano nel modo più assoluto a farci constatare coi nostri propri occhi il motivo della loro gioia…
"Quando tutto ciò è iniziato esattamente? - si chiede Christine - non lo sappiamo più bene, dovremmo dare un’occhiata agli atti medici. Ad ogni modo doveva essere bebè, perché non ricordiamo un periodo durante il quale Kevin fosse risparmiato dai problemi di salute. Per noi, purtroppo, la sua prima infanzia coincide con un lungo periodo di dure prove. Alla nascita era già colpito da una deformazione ai piedi (piede valgo) che lo ha costretto a portare le stecche per mesi. Ha subito incominciato ad avere bronchiti asmatiche, e inoltre diverse malattie dell’apparato respiratorio, raffreddori, rinofaringiti ecc., che ci facevano andare sempre più spesso dal medico curante. D’inverno, quando cominciava a tossicchiare o ad avere il naso che colava, sapevamo che tutto ciò non si sarebbe sistemato da sé, ma al contrario, che sarebbe immancabilmente degenerato, che ci sarebbe stata un’infezione, accompagnata dalla febbre. E insomma, sapevamo che il quadro sarebbe stato completato da una delle sue terribili bronchiti… Senza parlare poi del fatto che occorreva somministrargli gli antibiotici!"
A poco a poco, le bronchiti si sono trasformate in asma, il che ci ha portati a consultare lo pneumologo dell’ospedale. E’ orribile una crisi asmatica in un bambino, sa. Gli inverni sono diventati incubi… è l’espressione che si addice visto che non dormivamo più. Diventava insopportabile per noi, ma soprattutto per lui. Tossiva, vomitava, aveva la febbre, poi sopraggiungeva la crisi, non poteva più respirare e gli davamo la Ventoline.
Quando la Ventoline non è più bastata, il medico ha prescritto una maschera ad ossigeno. Capisce? Quante notti abbiamo trascorso io e mio marito nell’angoscia e nella tristezza, sospesi alla respirazione di Kevin!
"Non potevamo più uscire alla leggera, intendo dire a cuor leggero, spensierati: non dovevamo dimenticare nessun medicinale, portare con noi la borsa con l’ossigeno… Tanto più che le malattie di Kevin, praticamente permanenti d’inverno, non scomparivano con l’arrivo della bella stagione".
"Eravamo preoccupati, anche se cercavamo di sdrammatizzare. Sapevamo che l’asma espone ad alcuni pericoli. Personalmente ero particolarmente preoccupata dai rischi in cui incorre un asmatico durante un’operazione chirurgica: mi dicevo sempre che la minima operazione poteva essere letale. E se capitava al mio bambino? No, questo pensiero era insostenibile!".
"Ci dicevano sempre che l’asma di Kevin aveva un’origine allergica. Difatti, lo pneumologo aveva fatto alcuni test, e rilevato un’allergia a funghi e muffe. Sembra che ciò sia dovuto alla regione! Ho dovuto dar via tutte le piante che avevo in casa. Abbiamo solo risparmiato quella grande che vede lì. I medici ci dicevano che talvolta l’asma guarisce verso gli otto anni, ma potevamo aspettare impotenti?".
"E poi un giorno, quando Kevin aveva 5 anni, ero in banca a lavorare e accompagnavo un cliente alla cassetta di sicurezza. Parlavamo dei suoi problemi di salute e di quelli di mio figlio. E quell’uomo mi ha detto che conosceva un metodo per guarire l’asma, che mi avrebbe richiamata per darmi il recapito telefonico. E lo ha fatto immediatamente. Siamo entrati così in contatto con Gesret. Abbiamo parlato a lungo con lui al telefono, ci ha spiegato le basi del suo metodo e ci ha ispirato abbastanza fiducia da incitarci a tentare con nostro figlio. Secondo la sua teoria, l’asma era forse dovuta alla deformazione di cui Kevin soffriva dalla nascita. Tale deformazione avrebbe squilibrato la statica generale del corpo, provocando una deformazione della gabbia toracica…
Una causa meccanica al suo male, perché no ?
"Ci siamo detti che ad ogni modo non avevamo nulla da perdere… Siamo andati a trovarlo quanto prima a Bayonne dove risiede, ai primi di luglio. Kevin era nel pieno della crisi e faceva molti brontolii quando respirava".
" Quello che è successo in seguito rimane un ricordo molto forte. Gesret a fatto spogliare Kevin e ne ha osservato la morfologia : la posizione dei piedi, delle gambe, della gabbia toracica, del bacino… Poi lo ha fatto sdraiare e ha cominciato a fare le manipolazioni su tutto il corpo di nostro figlio : il cranio, il collo, le spalle… giù fino ai piedi ".
" Sì, interviene il ragazzo, interessatosi all’improvviso. Mi ricordo ! Mi ricordo che sentivo scricchiolare il collo ! ".
" Mi chiedevo dove ci avrebbe portato tutto ciò ", confessa a sua volta Patrick. "Io non sono attirato in modo particolare da questo genere di cose. Sono piuttosto cartesiano: credo solo ciò che vedo. Per il momento vedevo che Gesret, piuttosto corpulento, spingeva con tutto il suo peso sul corpo di Kevin per manipolarlo. Ma a mano a mano spiegava tutto quello che faceva, e il bambino non provava dolore. La seduta è durata almeno un’ora. Quando ce ne siamo andati, Gesret ci ha detto che Kevin sarebbe stato meglio sin dal giorno dopo e che non si doveva smettere di colpo di somministrargli i medicinali. Ci ha consigliato, a parte la cura classica, di dargli per una settimana soltanto un medicinale omeopatico per eliminare il muco".
"Ebbene, effettivamente! Il giorno dopo il bambino russava già molto meno! Non credevo né ai miei occhi, né alle mie orecchie. Siamo ritornati da lui una settimana dopo, poi il lunedì seguente. Non c’era più nessuna traccia di brontolio nel petto di Kevin…"
"Gesret a ripetuto le stesse manipolazioni e soprattutto ci ha consigliato. Prima di tutto, ci ha raccomandato di evitare scarpette da tennis o da ginnastica, preferendo scarpe di cuoio più rigide, con suolette ortopediche, in modo tale da mantenere una buona statica del corpo. Ha inoltre richiesto che Kevin stesse ben diritto a tavola, coi piedi appoggiati su un banchetto. Infine, ci ha detto che se Kevin fosse caduto o se avesse praticato uno sport violento, sarebbe stato opportuno ritornare da lui affinché avesse rimesso tutto a posto. Ecco tutto… E’ incredibile… non ci crederei se non l’avessi visto ! ".
" Bisogna confessare, riprende Christina, che abbiamo seguito i consigli alla lettera soltanto per pochi mesi : il banchetto e tutto il resto. Per le scarpe, è durato più a lungo. Ma da qualche mese Kevin mette di nuovo le scarpe da ginnastica, è diventato proprio molto sportivo! Però siamo molto esigenti sulla qualità delle scarpe e le cambiamo ogni mese e mezzo *. Pochissimi obblighi in fondo per un risultato straordinario. Niente asma da cinque anni, ma neanche raffreddori o bronchiti, niente di niente! Kevin esce vestito con una tee-shirt qualunque sia il tempo, senza farci paura ! Recentemente, abbiamo visto una pubblicità in TV : prendi l’asma sul serio. Tengo a dirlo qui: per noi, questo metodo, che ha completamente guarito nostro figlio, prende l’asma sul serio. La cosa di Kevin è la resistenza, sorride Christine : può fare il giro del campo sportivo sette volte, a tal punto che la maestra è costretta a farlo smettere! "!
Intervista realizzata da Eve Duron
![[kevin]](images/kevin.jpg)
Kevin, oggi
* Nota importante : penso che si tratti di un errore, le scarpe da ginnastica non sono mai di buona qualità. Anche a caro prezzo, sono solo fatte di stracci, spugna e suole fuse. Il prezzo di costo è derisorio, anche per quelle vendute più care, gli errori nello spessore da una suola all’altra per uno stesso paio sono onnipresenti. Non bisogna guardare al prezzo, ma cercare un modello con le suole sottilissime (come le vecchie scarpe da ginnastica e da tennis di tela) per evitare un eventuale dislivello fra le suole stesse. Inoltre, bisogna portarle solo durante le attività sportive ! I rischi sono troppo importanti.
![[maxi1]](images/maxi1min.jpg)
![[maxi2]](images/Maxi2min.jpg)